DOMANDA
Gentile Prof. Volpi,
scrivo questo consulto perché vorrei avere cortesemente due informazioni, una per mia madre e una per mio fratello:
1) per mia madre: Recentemente, mia Zia di anni settanta, ha subito un operazione all’intestino in Ospedale e poi ha subito un infezione (Sepsi). Ora è ancora in cura. Mi chiedevo, le persone Over 60 come mia madre e in generale, qualora in futuro necessitano di fare un intervento onde evitare di prendere infezioni ospedalieri è utile prima dell’ intervento assumere un antibiotico ? Se si, qual è il principio ? Che prevenzione oltre ad evitare di far entrare familiari in visita e lavarsi bene le mani con antibatterici si può fare in generale per la sepsi prese in Ospedale ?
2) Mio fratello, di anni trenta, all’età di dodici anni a seguito di una tonsillite ha contratto un ENDOCARDITE BATTERICA DA STREPTOCOCCO che li ha danneggiato la valvola aortica-mitrale in modo lieve. Assume il Vaccino in cp Ismigen e Cardicor per regolare il battito cardiaco. Esegue la profilassi per l’endocardite infettiva in caso di manovre odontoiatriche o endoscopie a base di Amoxicillina o Claritromicina .
In caso di febbre, dal 2-3 giorno se non passa, deve assumere l’antibiotico, ma ci sono pareri discordanti sul principio.
Il Cardiologo consiglia l’Amoxicillina (Zimox 1 gr.), mentre il Medico di base la Cefixima (Cefixoral 400 mg).
Secondo Lei qual’ è l’antibiotico adatto in caso di influenza ?
Grazie. Cordiali saluti
RISPOSTA
Per quanto riguarda le infezioni ospedaliere, generalmente esistono procedure atte a ridurle se non eliminarle e normalmente per i visitatori bastano precauzioni che dovrebbero essere universali anche al di fuori dell’ambiente ospedaliero, prima tra tutto l’igiene delle mani, lavaggio o gel. Per quanto riguarda suo fratello, bisognerebbe conoscere meglio la situazione clinica per poter esprimere un parere.
Cordiali saluti
Prof A Volpi