DOMANDA
Gen.mo prof.re
sono dieci anni che controllo il psa per infiammazione prostatica,
negli ultimi sei mesi nonostante i farmaci il valore del psa è rimasto sul valore: 4,58.
l’urologo dopo la visita e l’ecografia prostatica mi ha suggerito di effettuate il PCA3, il risultato e 58 (alto) per cui è opportuno fare la biopsia.
La domanda è: la biopsia è preferibile farla in 3d da terapia focale con risonanza magnetica o è più affidabile la tradizionale biopsia con 12….prelievi?
La ringrazio infinitamente
RISPOSTA
Buongiorno, la biopsia eseguita con correlazione delle immagini ecografiche e della risonanza ( fusion), qualora la risonanza presenti aree sospette, può risultare più precisa. Onestamente i casi in cui la risonanza sia positiva, cioè dimostri delle aree sospette sono pochi ed in genere in fase non del tutto iniziale. In quei casi il psa però è di solito elevato e non mi sembra assolutamente il suo caso. Per cui nei nostri protocolli eseguiamo la risonanza e se positiva la biopsia con tecnica fusion se negativa con tecnica a sestanti con 12 o 18 prelievi. Se crede mi faccia sapere.
Grazie.