DOMANDA
Ho 66 anni,
con un trapianto di cuore alle spalle (2012), in buona condizione di salute, senza diabete, in seguito ad un psa 5,5 in data di oggi ( passato da 3,5 di maggio 2016 a 5,5 di gennaio 2017) la biopsia prostatica,fatta in data 21/12/2016,ha dato il seguente esito: iperplasia fibro-mio-adenomatosa della prostata con prostatite cronica aspecifica per i prelievi 1,2,3,4,5,7,9,10,11 mentre i prelievi 6-12 adenomacarcinoma prostatico di grado 6 (3+3) sec gleason combinato presente del 40% del campione bioptico, il prelievo 8 adenomacarcinoma prostatico di grado 6 (3+3) sec gleason combinato presente del 30% del campione bioptico. Quale strategia seguire? Chirurgia o radioterapia con leuprorelina fiale ?
RISPOSTA
Buongiorno, parliamo di un adenocarcinoma prostatico a bassa aggressività’ Gleason score 6.
Per prima cosa bisogna completare la stadiazione con una risonanza magnetica multiparametrica della prostata. E’ importante sapere se il tumore clinicamente si presenta interamente all’interno della ghiandola o esistono sospetti per una invasione nei tessuti appena intorno alla ghiandola.
L’intervento chirurgico radicale e la radioterapia sono entrambi validi come opzioni terapeutiche con i propri vantaggi e svantaggi.
vanno discussi con il paziente per arrivare ad una decisione finale.
Se il tumore e’ intraprostatico la chirurgica potrebbe determinare la cura definita dalla neoplasia. Il controllo oncologico offerto dalla radioterapia e’ sicuramente ottimo anche nel lungo termine.
In genere per un Gleason 6, salvo sorprese, qualsiasi opzione si scelga il risultato e’ buono.
L’invasivita’ delle due terapie ed i possibili effetti collaterali possono essere più’ determinanti che il controllo oncologico nella scelta.
Cordiali saluti
Prof Alessandro Sciarra