DOMANDA
Buongiorno,
Sono una donna di 35 anni,
È da circa due anni, dopo aver avuto un ulcera, che soffro di dolori addominali notturni. Credo ormai di aver fatto tutti gli esami possibili. Gastroscopia, eco addominale, esami del sangue, esami delle urine, uroflussometria, helicobacter. Tutto negativo. Sembra tutto tranquillo. Ma appena vado a dormire, dopo qualche ora ecco che arriva quella pulsazione addominale nella parte centrale alta.
Premetto che ultimamente ho la pancia molto gonfia, qualsiasi cosa mangi.
Innanzitutto continuo ad andare a fare pipì, ed inoltre queste pulsazioni mi impediscono di fare respiri profondi. Quando mi alzo va un pochino meglio, a volte scompare, a volte mi ossessiona tutto il giorno. Non so più cosa fare. Dopo due anni sono davvero preoccupata. Sono stata da ben tre gastroenterologi (privatamente), ma nessuno di loro sa darmi una risposta. Non ne posso davvero più.
L’unica pastiglia che a volte è in grado di calmare queste “pulsazioni” è il Colinox.
Ciò che mi sconforta oppure mi rincuora, è che non ho mai avuto nessun sintomo che si avvicini alla sindrome del colon irritabile.
L’unica cosa che sento da tre anni a questa parte sono queste strane pulsazioni addominali (nulla a che vedere con l’aorta addominale, mi hanno controllato anche quello) a volte ci sono a volte no, indipendentemente da quello che mangio.
Leggendo i sintomi della sindrome da colon irritabile vedo che come prima cosa si parla di dolori addominali che si attenuano con la defecazione, e questo con me non ha nulla a che vedere, perché non si attenuano ne prima ne dopo.
Diarrea praticamente mai. Sono molto regolare al mattino.
Gonfiore quello sì, mi si gonfia molto la pancia.
Mai trovato sangue nelle feci.
Come le ripeto l’unica cosa sono queste pulsazioni a volte forti e continue praticamente al centro sotto il seno, ecco perché ho sempre pensato a problemi legati all’ulcera che ho fatto qualche anno fa.
Ma il mio attuale gastroenterologo dice che secondo lui non sono problemi legati allo stomaco, perché l’ulcera (della quale non hanno saputo capirne l’insorgenza) è perfettamente guarita.
Mi hanno fatto fare l’esame della calprotectina, risultato 98.
Il mio gastroenterologo dice che secondo lui è il caso di fare una colonscopia perché è indice di infiammazione.
Ormai prenotata per lunedì prossimo. La preoccupazione sia per l’esame che per gli esiti è forte al momento. Fino ad ora nessuno me l’aveva consigliata, data la mia età e la mia regolarità nell’andare in bagno.
Forse la colonscopia non è necessaria o forse sì..ecco su questo ho avuto pareri discordanti e la cosa non mi lascia indifferente.
Grazie mille
RISPOSTA
Gentile Signora, io penso che Lei abbia il colon irritabile. Ed i criteri cosiddetti di ROMA IV raccolgono casi come il Suo.
Certo che la colonscopia è abbastanza inappropriata; piuttosto mi pare più opportuna una BUONA ECOGRAFIA delle anse intestinali.