Incontinenza da sforzo

    DOMANDA

    Preg.mo Prof.Garsia,
    ho 46 anni e ho partorito 4 anni e mezzo fa, nel 2012, il mio unico figlio. Da subito dopo il parto è insorta una incontinenza urinaria da sforzo piuttosto marcata ( devo utilizzare assorbenti come per i primi giorni del ciclo) che si manifesta quando tossisco, starnutisco o salto. Ho eseguito nel 2014 10 sedute di riabilitazione (kinesiterapia, elettrostimolazione, biofeedback) al termine delle quali il tono muscolare era migliorato e, in parte, anche l’incontinenza, pur senza risolversi completamente. Da allora non ho più eseguito la ginnastica domiciliare ed ora la situazione si è aggravata. Ho eseguito una visita uroginecologica dove mi è stato diagnosticato il prolasso della sola uretra (i legamenti non ci sarebbero più) mentre utero e vescica sono in sede (esiti visita: Profilo vaginale sec. Baden Walker 1-0-0-0-0-0, Stress test deb pos, PC Test 4, Ipermobilità uretrale marcata). Mi e quindi stata data indicazione per un intervento di apposizione di sling sottouretrale. Mi chiedevo se, dato il buon tono muscolare, potrei tentare di rimediare ripetendo un ciclo di riabilitazione ed eseguendo costantemente la ginnastica a domicilio e accompagnando la terapia con applicazioni di laser vaginale ( di cui ho sentito parlare) .
    I miei sintomi, oltre alla marcata fuga di urina in concomitanza a tosse, starnuti e salti, consistono in senso di ingombro vaginale e leggero bruciore. In sintesi, secondo Lei, c’è qualche possibilità che riabilitazione e laser mi consentano di evitare l’intervento o devo proprio ricorrere alla chirurgia che, per quanto mininvasiva, presenta comunque dei rischi?
    La ringrazio sin d’ora per il Suo prezioso parere.

    RISPOSTA

    Gentile Signora ,

    Quando l’icontinenza ,come nel Suo caso, è grave e persistente anche dopo sedute di riabilitazione penso sia utile ricorrere alla correzione chirurgica con posizionamento di sling sottouretrale. Trattasi di un intervento mininvasiso e poco traumatico.           Il trattamento con Laser non è stato introdotto nelle linee guida per questa patologia ma soltanto per il ringiovanimento vaginale e per alcune distrofie vulvare. Non si lasci attrarre da novità non consolidate, rischiando di spendere denaro e tempo!                                      Cordiali saluti

    Salvatore Garsia