Vasa praevia – quando partorire

    DOMANDA

    Buonasera,
    Vi scrivo perché dal 5 mese mi era stata diagnosticata una placenta ricoprente, poi a partire dal 6′ la placenta pare essersi allontanata dal collo dell’utero per fare spazio, mio malgrado, a dei vasi sanguigni, che a 35 settimane sono ancora sul collo dell’utero, che è comunque ancora lungo. Sono seguita in Francia e la mia gine ha suggerito di fare il cesareo il 3 maggio, cioè 38+3 settimane (la data sarebbe il 21 maggio); quello che io e mio marito ci chiediamo è perché non farlo prima anche se il collo dell’utero sarà ancora lungo a 37 settimane (come spero)? Quali sono le probabilità che un vaso si possa rompere prima del previsto cesareo a 38+3, visto che sappiamo che se succede non ci sarebbero in pratica speranze per il nostro angioletto? Premetto che non ho avuto nessuna contrazione finora (ma muoio dalla paura di averne indolore e non rendermene conto come ho visto può succedere!) e che per il primo figlio le ho avute solo alla 40 settimana il giorno del parto, in poche ore ero dilatata ma ho comunque dovuto fare un cesareo perché podalico.
    La mia gine mi ha consigliato il 3 maggio perché ci sono meno possibilità di problemi respiratori, quasi zero, ma il rischio mi pare troppo grande soprattutto perché fare il cesareo prima non comprometterebbe la vita di mia figlia e le esperienze a tale riguardo mi sembrano pochissime anche su internet!! Sembra sia una condizione rarissima. E se mi facessi ricoverare a partire dalla 37ima settimana, se succedesse qualcosa si potrebbe salvare la vita di mia figlia sapendo che starei già sul posto?? O darmi delle medicine per evitare che abbia le contrazioni?? E quali sono le probabilità che si rompa un vaso e succeda il peggio con il collo dell’utero lungo? Tutto è andato bene finora ma gli ultimi giorni saranno terribili, vorremo conoscere l’esperienza e il parere di altri medici a riguardo, e’ davvero importante per noi. Qualsiasi consiglio è d’oro in questo momento, vi ringrazio per il vostro aiuto.

    RISPOSTA

    Gentile signora, non mi occupo di gravidanze da oltre vent’anni per cui non sono in grado di darle un parere aggiornato, può chiedere al dottor Benassi di aiutarla.