Prostatite da anni

    DOMANDA

    Buonasera,
    sono un ragazzo di 23 anni con una prostatite che va avanti da almeno 3-4 anni. Ho cambiato svariati urologi ma nessuna terapia ha mai funzionato.
    I miei sintomi sono la minzione frequente soprattutto di notte, senso di mancato svuotamento, difficoltà erettile, piacere diminuito, bruciore durante la minzione, spesso molto doloroso.
    In passato mi hanno prescritto le supposte di Topster poiché dopo visita mi hanno diagnosticato una prostata congesta, ma senza effetto.
    Cosa mi consiglia di fare?
    Grazie e cordiali saluti

    RISPOSTA

    Buongiorno,

    non e’ infrequente che un paziente non riesca a risolvere una sintomatologia come quella riferita e si rivolga ad un numero elevatissimo di specialisti senza trovare una soluzione.

    La prima cosa da valutare e’ se dietro a quei sintomi e’ presente una patologia che puo’ andare da una prostatite- infezioni delle vie urinarie ad una ostruzione cervicouretrale o a problemi intestinali o alimentari che si  riflettono sulle vie urinarie.

    Se non si riesce a trovare alcuna patologia spesso i sintomi rimangono senza una vera soluzione.

    Probabilmente avra’ gia’ eseguito un numero elevato di test diagnostici. Elenco quelli a mio parere necessari per verificare se sussiste una condizione patologica. Le consiglio di non eseguire terapie anche se prive di effetti collaterali senza prima aver trovato delle alterazioni ai test diagnostici. Soprattutto non eseguire terapie antibiotiche senza la verifica di una infezione agli esami colturali.

    I test sono:

    • ecografia vescicale e prostatica sovrapubica per valutare bene la vescica ed il residuo post minzionale
    • uroflussometria per valutare se esiste un deficit nell’eliminazione dellì’urina dalla vescica
    • urinocoltura e spermiocoltura per evidenziare infezioni
    • tampone uretrale dopo massaggio prostatico per evidenziare infezioni prostatiche
    • valutazione gastroenterologica e test per intolleranze alimentari per valutare se la fonte di tutto e’ l’intestino.

    A disposizione per rivalutare se dai test emerge qualcosa di alterato

     

    Prof Alessandro Sciarra