Ansia e panico

    DOMANDA

    Gentile dottoressa,
    sono una ragazza di 25 anni mamma di una bimba di 11 mesi. 3anni fa è venuta a mancare mia sorella minore in un incidente stradale. Non so bene come spiegarle come il mio cervello abbia reagito alla cosa, so che per i due giorni successivi all incidente non facevo altro che piangere, poi è stato come se da un momento all altro mi fossi estraniata dalla cosa, come se la vivessi in terza persona, e tutt ora è così. Li è iniziato uno stato perenne di ansia, dolori sparsi per tutto il corpo, ogni giorno mi sentivo come ubriaca (non so se sono le parole giuste da usare), con conseguenti attacchi di panico e ipocondria. Cosi è andata avanti per un anno, poi con la gravidanza è passato tutto. Mi ritrovo ora, appunto a 11 mesi dal parto, in uno stato molto simile a quello sopra descritto. Sono tornati improvvisi capogiri, vertigini, seguiti da tanta paura e ansia, a volte tachicardia e respiro corto. Che mi portano ad essere agitata anche quando passano per la paura che tornino. Sto eseguendo sedute di pranoterapia, il medico di base mi ha prescritto un ansiolitico che però non voglio prendere. Posso attribuire questi sintomi alla perdita di mia sorella? Dovrei fare altro per superarli? Grazie

    RISPOSTA

    Potrebbe aiutarla affiancare alla terapia farmacologica una psicoterapia, magari con un terapeuta EMDR. È possibile, infatti, che i suoi sintomi siano legati anche al lutto non elaborato di sua sorella.

    cordiali saluti