DOMANDA
Egr. Dottore
Egr. Dottore,
In data 13/10 ho subito una frattura composta della falange ungueale dell’alluce (piede dx). L’unghia è salda seppur annerita alla base, non è stato drenato l’ematoma subungueale.
La sera stessa mi sono rivolta al P.S. dove, a seguito di esame rx, mi è stato fasciato l’alluce con il dito accanto mediante nastro adesivo chirurgico e prescritto utilizzo di scarpa Baruk.
Ho eseguito rx e visita di controllo dopo 10gg dall’evento. La medicazione è stata rimossa dopo 30gg dalla frattura a seguito di ultima rx di controllo (13/11 scorso). Referto dell’ortopedico dell’ospedale: rx ok, clinica ok, si lascia libero l’alluce. 15gg di riposo.
Attualmente, a 40gg dall’infortunio, il dito appare ancora gonfio e nella fase d’appoggio al suolo sento come un dolore puntorio e pressione all’unghia (forse perché l’ematoma subungueale, non è stato drenato in pronto soccorso a suo tempo.
Come posso gestire la situazione? C’è un modo per velocizzare la risoluzione del problema? Devo continuare ad indossare la scarpa Baruk o posso caricare nonostante il dolore, magari indossando pantofole aperte? Secondo Lei la riabilitazione è imprescindibile in casi del genere? Mi scuso per le numerose domande ma trascorsi 40 giorni comincio ad essere preoccupata.
In attesa di gentile riscontro
Saluto cordialmente
Anna
RISPOSTA
Gentile signora Anna, può abbandonare la scarpa ed usare delle calzature comode, comunque deve cominciare a camminare regolarmente. Dopo 40 gg la frattura sicuramente è guarita.
Cordiali saluti
Dr. A. Giubilato