Aborto interno: esami da richiedere su embrione

    DOMANDA

    Gentile Dott. Facchinetti, ho 43 anni e sono alla 7°+1g di gravidanza.Ieri sera ho fatto l’ecografia per
    verificare il battito cardiaco dell’embrione.Risultato:embrione di 3 mm IMMUTATO rispetto alla settimana precedente.Battito cardiaco appena visibile dall’immagine ecografica.La ginecologa ritiene che sia un embrione agonizzante, che non avrà
    più di 2 gg di vita e che devo prepararmi ad affrontare il raschiamento.Non ho figli, sono al quarto aborto,due interni e due spontanei.Ho la mutazione genetica 20210G>A del Fattore II e la mutazione 677C>7 della MTHFR,entrambe in eterozigosi.Dal test positivo ho fatto SELEPARINA 0,6 tutte le sere.Pensavo la causa dei precedenti aborti fosse dovuta ad un problema cardiocircolatorio dell’embrione.Ora crolla questa mia ipotesi.E’ vero che fin che c’è vita c’è speranza,ma le probabilità che il mio bambino rimanga in vita sono molto poche.Tutto ciò per chiederLe gentilmente, al momento del raschiamento,cosa dovrò richiedere in ospedale per sapere le cause probabili della morte dell’embrione.Meglio detto: quali sono gli esami
    sull’embrione da richiedere per sapere il motivo più plausibile dell’aborto interno? Grazie dell’attenzione. Una mamma per sole 7 settimane :(.

    RISPOSTA

    può chidere venga fatto l’esame citogenetico dell’embrione: porbabilmente aveva un’anomalia.