DOMANDA
Buongiorno, Le scrivo per chiederle un parere. Ho 37 anni e frequento un uomo di 45 anni, separato con un figlio di 5 (affidamento congiunto). Ci vogliamo bene e andiamo d’accordo e in molte occasioni lui mi parla di convivenza. Pur provando un sentimento forte nei confronti del mio compagno non riesco a fare il “grande passo” per il fatto che ha un figlio. Non provo alcun sentimento nei confronti del bambino e non ho alcun desiderio di incontrarlo. Non so più cosa fare, è più forte di me. Non riesco a rinunciare al mio compagno e a chiudere il rapporto con lui ma nello stesso tempo non ho la capacità di accettare la presenza di un bambino.
Il mio compagno è a conoscenza di questi miei sentimenti e non forza la mano, tuttavia io sono in crisi e non so più cosa fare. Per cortesia mi dia degli spunti di riflessione. Grazie
RISPOSTA
Certamente non è facile iniziare una convivenza ed avere anche la presenza del figlio di uno dei membri della coppia. Tuttavia, come da lei richiesto, le darò alcuni spunti di riflessione, premettendo comunque che non deve sentirsi minimamente in colpa se non nutre alcun sentimento nei confronti del bambino. Per amore del suo compagno dovrebbe inizialmente imparare a conoscerne il figlio, inizialmente per breve tempo-una pizza o un gelato-. Successivemente si potrebbe optare per una giornata intera, sempre gradualmente , senza forzare i tempi e – consiglierei – prima della convivenza. Credo che in lei ci sia anche la paura di non piacere al bambino, che, inizialmente, potrebbe anche rifiutarla. La cosa più importante è procedere per gradi: la situazione infatti è difficile per tutti. Non esiti poi a confidare tutte le sue sensazioni, anche quelle negative, al suo compagno. Solo così può essere possibile superare questa delicata fase, che è sì difficile, ma non impossibile.