DOMANDA
Gentile dottore,
ho 29 anni e circa 15 anni fa sono stato colpito da acne nodulo-cistica trattata con roaccutan. Oggi mi ritrovo con delle cicatrici su tutto il viso, in alcuni punti lievi in altre marcate.
Vorrei trattare queste cicatrici e dopo aver consultato un dermatologo mi ha detto che ci sono 3 soluzioni:
1. peeling per 4 volte con acido salicilico
2. luce pulsata
3. laser frazionato, mi dice doloroso e invasivo
Posso avere un consiglio da lei? Mi dice pro e contro delle tre alternative? mi interessa capire anche che effetti ho a breve termine in quanto faccio un lavoro a contatto con il pubblico.
Grazie
Ale
RISPOSTA
Buonasera,
Per poterle fornire una risposta corretta e chiara alla sua domanda, dovrei poter visionare le cicatrici personalmente. Ad oggi posso solo darle informazioni sui trattamenti che il suo dermatologo le ha proposto.
Il peeling con acido salicilico è una delle soluzioni più utilizzate per le cicatrici post acneiche; quest’acido è solubile in olio e può, quindi, infiltrarsi facilmente nei pori della pelle. Gli effetti collaterali dell’acido salicilico si riducono a una lieve sensazione di bruciore, del tutto tollerabile. Tuttavia, se si applica troppo prodotto, si può produrre qualche arrossamento e un forte bruciore nella zona trattata.
La luce pulsata invece è utile se bisogna trattare una vasta area di pelle. Il vantaggio è dato dal fatto che i risultati si ottengono in tempi brevi. Anche in questo caso la cute può arrossarsi dopo il trattamento. E’ consigliabile comunque evitare l’esposizione al sole e utilizzare una crema solare ad alta protezione per 2 settimane dopo il trattamento.
Infine il laser CO2 frazionato non agisce sulla superficie cutanea ma arriva più in profondità a livello del derma. È quindi – a mio parere – il trattamento più indicato per la cura delle cicatrici.
Dopo la seduta la cute appare lievemente edematosa e arrossata per circa una settimana ma è possibile applicare una maschera rigenerante e lenitiva per alleviare i disturbi.