adenocarcinoma

    DOMANDA

    Salve Professore Graziotti,

    Ho 57 anni, il mese scorso mi hanno fatto una biopsia prostatica e mi e’ stato diagnosticato un adenocarcinoma prostatico di grado 6 (3+3) in tutti i frustoli bioptici
    PSA=5,8
    Mi e’ stato proposto di fare una scintigrafia ossea e una TAC addome pelvi in previsione di un intervento di prostactectomia radicale nerve-sparing “a cielo aperto” da eseguirsi con una incisione mediante bisturi sull’addome per rimuovere la ghiandola prostatica.

    Vorrei chiedere un suo parere. La ringrazio per il suo tempo.

    v

    RISPOSTA

    Caro Amico,
    quanto Le è stato proposto è una delle possibili soluzioni ad un problema come il Suo.Una ulteriore alternativa è un trattamento radiante esterno o interstiziale.
    Un paziente della Sua età con una malattia “a basso rischio” deve sapere che, adeguatamente informato dei pro e dei contro, può essere candidato anche ad una sorveglianza attiva con l’obiettivo di posporre quanto più in là nel tempo un trattamento attivo ed i suoi effetti collaterali.
    Quanto affermo è previsto dalle linee guida delle maggiori società scientifiche del mondo.
    Cordialità ed auguri

    p.s. In questo momento, non ci sono dati per considerare un intervento a cielo aperto desueto rispetto a qurrello effettuato per via laparoscopica o robot assistito