Adenocarcinoma della prostata

    DOMANDA

    Egregio Professore buonasera,

    purtroppo dopo circa dieci anni (ora ne ho 62) durante i quali il PSA è sempre salito (sino ad arrivare a 22 a marzo scorso)e dopo avere effettuato una prima biopsia nel dicembre 2006 (negativa) nel giugno scorso ho effettuato una seconda biopsia e purtroppo ai punti B D sono stati riscontrati minuti e circoscritti focolai di adenocarcinoma della prostata (grado combinato 3+3= 6 sec. Gleason, ISUP 2005).

    L’urologo che mi segue mi ha consigliato, senza tenten-namenti, di asportare chirurgicamente la prostata in quanto secondo il suo parere sarebbe molto bassa la probabilità di recidiva.

    Io sono anche d’accordo, ma la mia perplessità consiste nel fatto che qui a Foggia, pur in presenza di un reparto efficiente e qualificato, l’intervento viene eseguito A CIELO APERTO, come si suol dire. Mi sono informato e sono venuto a conoscenza che l’intervento può essere eseguito anche in LAPAROSCOPIA o con il ROBOT DA VINCI. Addirittura leggendo il sito di OGGI, si può intervenire con ULTRASUONI CON IL METODO ABLATHERM HIFU ed a questo punto mi sono arenato. Posso cortesemente avere un Suo illuminato parere.

    Ringrazio infinitamente per l’attenzione porgo didtionti saluti.

    Edoardo – Foggia

    RISPOSTA

    Gentile Signore,

    ritengo che la soluzione migliore sia quella di asportare completamente la prostata; l’HIFU, secondo me, nel suo caso, non è sovrapponibile alla chirurgia; nell’ambito delle tecniche chirurgiche sicuramente la prostatectomia robotica è la preferita dai pazienti, ma la scelta deve essere discussa insieme con lo specialista urologo, prendendo in esame tutti i fattori, tra cui anche l’esperienza nelle varie tecniche.

    Cordiali saluti a Lei