DOMANDA
Buongiorno dottore
mia mamma 78enne è stata sottoposta a colonscopia diagnostica il 13/7/16 per adenocarcinoma intestinale ulcerato. In seguito ha fatto tutti gli esami pre ricovero, fra cui una TAC con contrasto, in vista di un intervento che a detta del chirurgo avrebbe potuto quasi certamente risolvere in modo positivo il problema.
Il 25/7/16 viene sottoposta a laparoscopia per l’asportazione della massa tumorale, ma invece ciò non è stato possibile in quanto vengono trovate diverse metastasi non evidenziate dalla TAC.
Il 4/8/16 la paziente viene sottoposta a posizionamento di stent colico.
Dal 28-8-16 avviata terapia di prima linea con folfox e bevacizumab (ciclo 1 senza oxaliplatino, ciclo 2 con oxaliplatino ridotto al 60% per un totale di 6 cicli con frequenza quindicinale) Ristadiazione radiologica dopo sei cicli (da valutare se necessario)
Discreta tolleranza al trattamento, appetito appena discreto, dieta su indicazione specialistica per diarrea che perdura ormai da mesi. Peso in calo.
Markers 04/7/16
CEA: 236.50 CA 19.9: 691.40
Markers 04/11/16
CEA: 30.40 CA 19.9: 138.40 (dopo 4 cicli di chemioterapia
Dopo due visite di controllo pre chemio ha dovuto cambiare l’oncologo di riferimento non per sua volontà. Questo dottore ci ha detto che non ritiene di dover sottoporre la paziente ad una nuova TAC dopo i 6 cicli di chemioterapia in quanto non essendo possibile un intervento a causa della carcinosi peritoneale,
la ritiene inutile.
La nostra domanda è questa: lei consiglierebbe comunque una TAC per valutare la situazione dopo la terapia?
L’intervento lo ritiene proprio impossibile? Il chirurgo al quale ci siamo rivolte non lo ha escluso a priori: probabilmente lo ritiene poco probabile, ma non impossibile. La ringrazio per la disponibilità e le sarei grata se potesse esprimere il suo parere.
Coriali saluti
RISPOSTA
Gent.le Sig.ra,
ho letto le informazioni da lei inviate relative alla situazione clinica di sua madre. Le informazioni non sono però sufficienti per formulare una risposta al quesito relativo alla TAC di ristadiazione. E’ necessario conoscere il referto esatto della TAC iniziale e la descrizione dell’intervento chirurgico. L’intervento chirurgico non è comunque da escludere a priori e l’indicazione è data dalla quantità di carcinosi presente oltre che dalla presenza di metastasi a distanza e ovviamente dalle condizioni generali della persona.
Restando a disposizione invio cordiali saluti,