DOMANDA
Egr. Professore Roviaro,mio padre ha 78 anni,ex fumatore dai 18 fino ai 59,iperteso.
Gli è stato diagnosticato a seguito di PET-TAC: presenza di patologia neoplastica in sede polmonare e pleurica destra e a livello linfonodale con uno dei noduli di 2.5 cm a margini spiculati ed altri noduli di qualche mm,mentre gli esami con agoaspirato hanno evidenziato elementi neoplastici di media e grossa taglia con aspetti riferibili ad adenocarcinoma.
Abbiamo richiesto il riesame dei vetrini per vedere se c’è mutazione e quindi utilizzare una terapia con il GEFITINIB,nelle more dei risultati,per ridurre gli effetti della chemio,si può cominciare con una monoterapia? Vista l’età,la chemioterapia potrebbe avere effetti positivi oppure peggiorare la situazione? Quali gli effetti della chemio sul paziente?In ultimo,sempre considerando l’età,senza nessuna terapia,che aspettative di vita ci possono essere? Come vede i dubbi sono tanti.Ci dia un consiglio.La ringrazio anticipatamente.Giuseppe
RISPOSTA
Gentile Sig. Giuseppe,
purtroppo i farmaci che esistono e quelli che già sta utilizzando sono i più moderni.
La situazione di suo padre, oltre all’ età, è molto precaria, e le prospettive di vita, senza alcuna terapia sono ridottissime.
La chemioterapia è altrettanto a scarsi risultati.
Cordiali saluti