DOMANDA
Dottor Antonelli, la biopsia ha rilevato un a.d.k. alla prostata. Non me la sento di effettuare la vigilanza attiva che comporta mi e fastidiose biopsie. Gli urologi mi dicono che tocca al sottoscritto prendere una decisione. Attualmente propendo per la radioterapia. Ho 0 anni; da tempo assumo sertralina e non vorrei perdere la funzione erettile. Cortesemnete le chiedo: nel caso dovessi cambiare idea sulla RT e optare per la chirurgia,visto che sono contrario alla chirurgia robotica, potrei richiedere quella a cielo aperto? Grazie. Cordiali saluti. E.Casco
RISPOSTA
Caro sig Casco, le confesso che mi pare abbia un po’ le idee confuse, probabilmente non per colpa sua.
Innanzitutto deve sapere che ogni trattamento – anche la radioterapia – per un tumore prostatico comporta un rischio di impotenza, ma fra i trattamenti disponibili probabilmente la chirurgia a cielo aperto ha il massimo del rischio. E che la sorveglianza attiva è l’unica opzione che non ha questo rischio, ma che è una scelta opzionale per casi molto selezionati ed a bassa aggressività. Quindi, se la sua maggior preoccupazione è la potenza sessuale le conviene se è possiblie restare in sorveglianza e, se dovesse rendersi necessario un trattamento, ricorrere alla chirurgia robotica o come alternativa ad una brachiterapia, cioè ad una tipologia di radioterapia piú nuova ma con meno rischi di impotenza.
La saluto.