adenocarcinoma (seguito del post del 04.04.2011

    DOMANDA

    20.11.10 Scintigrafia

    Le immagini ottenute hanno evidenziato aree multiple di iperfissazione del tracciante osteotropo..

    Biopsia, Diagnosi:

    1-4 Frustoli di parenchima prostatico con estese aree di adenocarcinoma di tipo acinare (Gleason 4+5=9)

    27.11. 2010

    Inizio terapia Casodex 150 (sarà fatta x 28 giorni)

    20.12. 2010

    Visita oncologica. Terapia: Enantone 3,75 (1 ogni 28 giorni)

    27.01. 2011

    (dopo aver fatto una scatola di casodex 150 e 2 fiale di enantone 3,75)

    Psa 0,272; Psa Free <0,07 23.02. 2011 (dopo la terza siringa)Psa 0,230; Fosfatasi alcalina 552; Cromogranina 47,0 07.03.2011 Controllo oncologico Il dottore considera molto positivo il valore raggiunto del Psa e decide di continuare con enantone. è perplesso x il valore della Fosfatasi Alcalina e fissa a 2 mesi il prox controllo x valutare di integrare la terapia con Zometra-Samario. 11 marzo 2011 Visita da un professore, molto famoso, urologo. il prof, al contrario dell,’oncologo, valuta positivamente l’aumento del valo

    RISPOSTA

    Buongiorno,

    parliamo quindi di un tumore prostatico ad elevata aggressivita’ (Gleason score 9) in fase metastatica ossea.

    In questi tumori il valore del PSA non e’ cosi’ valido come in tumori meno aggressivi, perche’ durante terapia ormonale potremmo avere una progressione anche con valori bassi di PSA. Inoltre e’ frequente anche una progressione non solo ossea e quindi oltre la scintigrafia ossea e’ importante eseguire TC o PET-TC total body almeno ogni 6 mesi, indipendentemente dal PSA.

    La terapia iniziale e’ comunque un blocco androgenico totale come quello che e’ in corso.

    Utile eseguire anche la cromogranina A sierica per vedere se c’e’ un viraggio del tumore in una forma neuroendocrina ( in questo caso dovrebbe associare degli analoghi della somatostatina).

    La fosfatasi alcalina e’ un marcatore di attivita’ a livello asseo che pero’ ha una validita’ inferiore. Indipendentemente dai suoi valori, considerando l’aggressivita’ del tumore e le localizzazioni secondarie ossee e’ utile eseguire in questi casi terapia con bifosfonati per ridurre il rischio di complicanze (dolore, fratture patologiche) a livello osseo.

    Cordiali saluti

    Prof Alessandro Sciarra

    Prostate Unit Roma