DOMANDA
Gent. dottore,
a mio figlio 12 anni nel 2008 e’ stato diagnosticato disturbo dell’attivita’ e attenzione con quoziente intellettivo 68(WISC III).Fino alla 5^ elementare e’ stato seguito da una Pedagogista.Nel Novembre 2011 esasperata dai risultati a scuola viene rivalutata l’area di apprendimento scolastico(dettato nella norma, comprensione del testo richiesta di attenzione, carenza nelle operazioni scritte e tempo totale).Il ragazzo non viene ammesso alla seconda classe e esasperata ancora dal comportamento disattento(lui stesso dice di non rendersi conto del disturbo che da in classe) viene rivalutato a Gennaio 2013 con diagnosi ADHD sottotipo Iperattivo.Le parlo di un ragazzino che sa essere molto dolce, tiene tantissimo alle amicizie e non ha problemi di relazionarsi…gioca in una squadra di calcio esordienti con discreti risultati..mi e’ stato chiesto di pensare alla possibilita’ di terapia con psicofarmaci che fino ad ora ho rifiutato..dovrei cominciare a valutare questa possibilita’? Grazie per l’attenzione
RISPOSTA
Le linee-guida per il trattamento dell’ADHD prevedono sia un trattamento psicologico che farmacologico.Nel caso di suo figlio le consiglierei di prendere in considerazione questa possibilità.Se somministrati correttamente i farmaci non hanno effetti secondari spiacevoli.