DOMANDA
buon giorno dottor Jacini
ho 43 anni, sono alla 13° settimana di gestazione, gravidanza ottenuta grazie ad ovodonazione. La scorsa settimana ho eseguito bi test e NT, facendo presente all’operatore che l’età della donatrice era di 20 anni, ma ciò non è stato considerato ed il test è risultato positivo con alto rischio sindrome di down 1/289.
misura ecogragrafica NT: 1,8mm – Mom 1,00
free beta hcg nel s.m.: 86,53 ui/l – Mom 2,14
PAAP A nel s.m.: 6,95 ui/l – Mom 1,36
Secondo il suo parere posso ritenere affidabile questo risultato? L’età materna non gioca un ruolo fondamentale?
Grazie.
RISPOSTA
gentile signora,
effettivamente l’età materna dovrebbe riferirsi alla donatrice e questo compoterebbe una importante diminuzione del rischio. purtroppo il software che fa i calcoli non prevede l’ipotesi e con un po’ di ottusità i laboratori immettono spesso l’età della ricevente.
bisogna però dire che la casistica dell’ovodonazione è relativamente scarsa per cui non ci sono studi di grandi numeri sul risultato del bitest in questi casi. la logica direbbe di usare l’età della donatrice e mantenere uguali gli altri parametri, ma manca una prova scientifica che questo funzioni.
cordiali saluti
pietro jacini