agenti cancerogeni

    DOMANDA

    Illustrissimo prof. francesco rocco,

    nella rivista ok salute il prof. veronesi sostiene che le spezie della fam.delle lamiacee come menta, origano,basilico e rosmarino, frenano la funzionalità di agenti cancerogeni.Nella stessa rivista però l ‘ andrologo dice che peperoncino, pepe e spezie sono da limitare solo in certe occasioni, perchè provocano un aumento del flusso sanguigno a livello della prostata, che risulta piu esposta alle aggressioni batteriche,rischiando di infiammarsi.A medicina 33 ho ascoltato però che il peperoncino è antinfiammatorio e vasodilatatore.Come dobbiamo comportarci?L’ aglio e il curry sono da consigliare o da sconsigliare?Inoltre alle analisi del sangue a me il PSA è risultato sempre basso( da 0,52 a 0,82), posso sperare di avere una prostata non ingrossata?le faccio sapere che ho 73 anni. grazie Walter

    RISPOSTA

    Il peperoncino ed in particolare la capsacina, agente che rende l’alimento piccante, aumenta la vasodilatazione e, in particolare sulla prostata può dar luogo a fenomeni di irritazione che si manifestano con bisogno di urinare spesso, a volte con bruciore (pollachiuria e stranguria); tuttavia alcuni studi ritengono tale molecola in grado di indurre l’apoptosi (programma di autodistruzione cellulare) di parte delle cellule tumorali.

    L’aglio invece, con le sue proprietà antibatteriche può influire nella prevenzione dei fenomeni infiammatori/infettivi della prostata.

    Per quanto riguarda la prevenzione delle patologie prostatiche non è sufficiente il solo dosaggio del PSA, ma è necessaria assuciare a quest’ultimo un’accurata visita urologica.