agitata

    DOMANDA

    gentile dottore,sono una ragazza 26 anni,46kg x 160cm. L’anno scorso facendo una curva da carico ho scoperto di avere un iperinsulinismo sollecitato da zucchero. ecco i seguenti risultati. insulina basale 14.1 ( parametri di riferimento 0-23)glucosio 76 (parametri 70-100) dopo un’aora dall’assunzione di una bevanda a base di glucosio avevo insulina 86.1 (parametri 0-23)glucosio 98….2 ore post carico avevo glucosio 110 ( valori 70-110) e insulina a 127(parametri 0-23) dopo 6 mesi ne ho ripetuta un’altra,la situazione era di pochissimo migliorata ma comunque il valore dell’insulina dopo 1h dal carico era 103 e dopo 2h 100. Ho fatto diverse ecografie anche al pancreas (eseguite da diversi dottori) e tutto nella norma. Il diabetologo mi ha detto di eliminare zuccheri semplici. Mi fece fare un tipo di analisi per vedere se ero predisposta al diabete (nn ricordo il nome) ed era tutto nella norma. Parlando con un’allergologa mi disse che potevo avere un insulinoma. essendo ansiosa e ipocondriaca sono andata in paranoia. Il mio dottore dice che se avessi avuto l’insulinoma anche l’inslina basale era alta invece a me si alza solo se sollecitata da zucchero. Lei che ne pensa? aggiungo,nn so se conta,che ho una tiroide di forma normale con al lato destro un piccolo nodulo cistico di circa 3mm e a sinistra di 0,1ml senza segni di vascolarizzazione.Grazie,cordiali saluti

    RISPOSTA

    Gentile ragazza,
    concordo con il suo dottore in quanto la sua condizione è quella di un iperinsulinismo postprandiale (e non di un insulinoma) e cioè di una aumentata produzione di insulina dopo i pasti, come rivelato dal test di somministrazione di glucosio con valori di insulinemia che permangono elevati a 1 e 2h dopo carico. E’ quindi correttto ridurre/eliminare gli zuccheri semplici e privilegiare una dieta ricca di fibre – almeno 2 porzioni abbondanti di frutta e verdura al giorno, rinforzate da 2 spuntini in mezzo ai pasti di frutta (vanno molto bene le mele). Inoltre è opportuno fare una buona attività fisica quotidiana (30 min/5 giorni a settimana) di tipo aerobico, cosa che migliora la sensibilità insulinemica e riduce i picchi postprandiali.
    Cordialmente
    prof. Andrea Fabbri –