Alimentazione e prostatite

    DOMANDA

    Gent.prof.Sciarra. 29 anni,prostatite cronica abatterica da molti anni(pollachiuria intensa, nicturia, ecc).Da 5 mesi son a dieta (persi 10 kg,1.85 m robusto, ero 98 kg, ora son 88 kg vicino al peso ideale) e ho avuto da 2 mesi netti miglioramenti dei disturbi.E’ stata molto più efficace la mia dieta fai da te che le terapie(tamsulosina,serenoa,mepartricina) prescritte negli anni.Escludendo fattori(come fumo, tutti gli alcolici, caffè, roba piccante,cioccolata, bibite gassate,dolci,bicicletta,motorino ecc)di cui in vita mia non ho mai fatto uso(e ho sempre bevuto solo molta acqua naturale e fatto attività fisica),vorrei evidenziare questi alimenti che fino a 5 mesi fa consumavo in eccesso: carboidrati(pastasciutta con il pesto come condimento quotidiano e pane),latticini (yogurt,latte,formaggi come stracchino e crescenza), verdura (pomodori,insalata,melanzane,zucchine),fritti (frittate,carne bianca impanata,pesci),frutta(pere, mele,pesche,fragole,banane),agrumi(kiwi soprattutto). Limitando molto questi alimenti ho avuto netti benefici e vorrei chiedere: quali tra questi cibi determinavano un deciso peggioramento della prostatite? Ho sentito che le fritture,i latticini,i pomodori,l’aglio e i kiwi hanno acidità e quindi,se consumati in eccesso,han effetti molto negativi sulla prostata.E’ vero ciò? O il mio netto miglioramento è dovuto a una riduzione calorica e del peso corporeo? In attesa di una sua cortese risposta,le porgo i miei più cordiali saluti.

    RISPOSTA

    Buongiorno,
    non entro in merito ai singoli alimenti, ma in generale condivido che spesso nelle prostatiti batteriche croniche, più’ che i farmaci, le abitudini di vita (sedentarieta’, alimentazione, sovrappeso), se corrette possono dare dei risultati buoni

    Prof Alessandro Sciarra