DOMANDA
Avendo la necessità di impiantare un dispositivo in nitinol (55% nichel e 45% titanio) nel setto interatriale del cuore mi chiedevo se potessero essereci controindicazioni essendo fortemente allergica al nichel come risultato da patch test. Purtoppo non ci sono protesi per il setto intetratriale senza nichel e non so se sottopormi all’intervento.
Grazie.
RISPOSTA
Gentile Signora,
non essendo chiara l’indicazione del dispositivo se per forame ovale pervio o per difetto interatriale la mia risposta sara’ articolata sulle due possibilita’
In caso di classico difetto interatriale su base congenita il quesito della sicurezza dell’impianto puo’ non porsi in quanto il cardiochirurgo puo’ procedere all’intervento di chiusura del difetto interatriale senza il supporto di alcuna protesi
Nel caso di forame ovale pervio esiste ovviamente l’indicazione al dispositivo e confermo che non esistono per i difetti interatriali protesi prive di nickel.
Tutte le protesi metalliche,in qualsiasi sede del nostro corpo vengano posizionate sono sottoposte dall’organismo al fenomeno della ricopertura da parte delle cellule endoteliali nel giro di tre mesi ,e cio’ se da un lato genera una barriera di tipo fisico tra ioni del nickel e loro possibilita’ di dispersione nel circolo sanguigno(prevenendo cosi’ l’insorgenza di diversi disturbi a carico di diversi organi dall’altro la riepitelizzazione non esclude la possibilita’ dell’innesco l di una reazione infiammatoria locale immuno-allergica ad andamento cronico ,potenzialmente dannosa anche per la tenuta del dispositivo
Anche se rari rispetto alla diffusione dell’allergia al nickel,in letteratura vengono comunque segnalati casi ,in soggetti allergici al nickel ,di rimozione di valvole cardiache protesiche che lo contengono in seguito a rigetto infiammatorio locale.
A sua,mi rendo conto relativa tranquilizzazione,non sono stati,nel mondo, segnalati casi di rigetto o complicanze da dispositivi contenenti nickel in casi,credo come il suo,di forame ovale pervio e concomitante allergia al nickel.
Credo che il suo Cardiologo,in base all’entita’ del suo disturbo cardiaco potra’decidere se intervenire valutando al meglio il rapporto rischio(per i difetti interatriali ancora teorico)beneficio atteso.
cordiali saluti
Floriano Bonifazi