allergie e sintomi gastrointestinali

    DOMANDA

    Gent. ma Dott.ssa Macchia,
    mio marito, 43 anni, è allergico a graminacee e vari pollini. E’ stato seguito presso l’ospedale di Ferrara per anni, con i vaccini e le terapie del tempo. Le allergie alimentari sono comparse dopo l’adolescenza e riconosciute solo dopo qualche anno. I risultati delle varie terapie e diete (esclusione degli alimenti incriminati e loro successiva graduale introduzione) sono stati sempre deboli e transitori. Da quel momento i sintomi gastrointestinali (diarrea, gonfiore, coliche…) lo hanno accompagnato in modo più o meno costante. Nel 2011 la abbiamo incontrata al San Giovanni di Dio e ha sottoposto mio marito al test molecolare, oltre che a tutti i test tradizionali e a quello specifico per la celiachia, risultato negativo. Le allergie alimentari contano attualmente una decina di alimenti (carota, patata, sedano, cipolla, aglio, mais, riso, soia, banana, gamberetti, arachidi, merluzzo), che non mangia più e non sta re-integrando, perchè comunque i sintomi gastrointestinali non sono migliorati. Ha eseguito visite con endocrinologo e gastroenterologo, e molti controlli trasversali. Si è aggiunta ormai una certa ansia all’assunzione di cibo, durante l’inverno perciò ha seguito una psicologa, per indagare la componente psicosomatica. Non so davvero come muovermi: lui è forte ma stanco. Ha senso continuare l’indagine allergologica su conservanti e coloranti? Le intolleranze hanno indagini diverse?
    Grazie cordiali saluti Gessica

    RISPOSTA

    gent.ma,
    credo di avervelo proposto già a suo tempo, occorre una visita gastroenterologica ed una consulenza nutrizionistica
    se vuole puo’ contattarmi telefonicamente visto che ha i miei recapiti,
    cordialmente
    d.m.