allungamento arto post traumatico

    DOMANDA

    Gentile dott. re, la patologia riscontrata alla nascita (1975) è piede torto congenito. Dopo una serie di interventi ad entrambi i piedi all’età di 12 anni i piedi erano in asse e potevo dirmi guarito. Dall’età di 13 ho cominciato ad avere un atteggiamento sempre più claudicante, in pratica (non si è mai capito perché), la caviglia sx ha smesso di crescere fino ad arrivare ad una differenza tra le due gambe di 6/7 cm. oltre a formare il cosiddetto piede equino (sx).

    All’età di 17 anni fu deciso di correggere il piede equino con un intervento che ha quasi riportato in asse il piede con la conseguenza di bloccarlo completamente.

    Mi fu detto che dopo i 18 anni avrei potuto correggere la differenza tra le gambe con un interventi di allungamento ma da “maggiorenne” mi rifiutavo di sottopormi ad altri interventi. Oggi ho 37 anni e l’handicap che mi porto dietro diventa sempre più faticoso. Ho un figlio di tre e no riesco a stargli dietro, le passeggiate per me diventano sempre più un sacrificio ed ho paura di arrivare ad un’età matura con un problema che magari potrei affrontare è superare. Penso che oggi le tecniche di allungamento sono senz’altro migliorate ma non so davvero da dove cominciare, vivo a Napoli e per non dare troppo peso alla famiglia preferirei affrontare un eventuale intervento nella mia città ma non so davvero a quale struttura affidarmi, da dove cominciare, se nella mia situazione ed alla mia età l’intervento di allungamento può realmente funzionare.

    Grazie

    RISPOSTA

    Egregio Sig.re, purtroppo quando si cerca di correggere quello che madre natura fà i risultati non sono sempre preventivabili. L’allungamento di un arto non è un intervento semplice, soprattutto per il tempo che dovrà portare il fissatore esterno. A Napoli ci sono delle strutture attrezzate per questo tipo di intervento ma sinceramente non saprei chi consigliare.

    Cordiali saluti e in bocca al lupo

    Dott. Saverio Colonna