DOMANDA
Egr.professore, ho quasi 39 anni l’anno scorso andai da un urologo per una visita, ma non per la prostata ma perchè accusavo dei dolori anali. mi fece l’ecografia alla prostata e mi disse che vide delle calcificazioni. Per conto mio leggendo su internet,mi feci l’esame del psa e risultò nel marzo del 2011 psa tot.4. Al che avvisai l’urologo e mi disse di ripeterlo ed era 3.5 . Da li a un poco mi feci fari urinocultura urine spermio cultura e spermiogramma con esito neg. A distanza di un mese ripetetti il psa e mi risultò 6,14. Andai da un urologo dell’università di bari che mi esplorò rettalmente e non trovò nulla.Mi diede 15 gg si unibrox e 2 mesi di serenoa repens. Mi feci l’esame del psa e mi usci 4.71 tot.e free 6 parlo giugno 2011 .Ritornai al suo studio e mi fece transrettale che a parte calcificazioni varie mi diagnosticò lieve ipertrofia bilobare.E mi disse che secondo lui non c’era nulla,
e mi disse o fare la biopsia o il PCA3. Optai per il Pca3 e il risultato fu basso con uno score di 8. Mi disse di ripetere il psa dopo 6 mesi. L’ho rifatto e il psa è 5.90 e free 5,6 a distanza di 15 gg 5.70 e free 6. Sono ritornato allo studio del professore e gli dico che il psa è aumentato,ma lui mi visita prima l’esame rettale e poi transrettale, e mi dice di non preoccuparmi in quanto non rileva nulla e di ripetere tra 6 mesi il psa con molta calma. Io non sono medico, ma è meglio fare la biopsia per sfatare ogni dubbio.Grazie
RISPOSTA
Gent.le sig.re,
il suo iter diagnostico è un pò discutibile. Eseguire l’esame del PSA a 38 anni di età è fuori di qualsiasi linea guida nazionale ed internazionale . Il PSA è un marcatore tumorale prostatico che si può elevare anche in conseguenza di fenomeni infiammatori della ghiandola, cosa che sta capitando a Lei. Prova ne sono le calcificazioni presenti nella Sua ghiandola ( fenomeno tra l’altro molto comune) . Il cancro della prostata molto ma molto difficilmente insorge prima dei 45 anni di età, infatti è dopo tale età che le linee guida internazionali cominciano a consigliarne il dosaggio periodico. Inoltre, non trovo logico eseguire il PCA3 come test di screening a 38 anni e non trovo utile , al momento, farLe eseguire una biopsia prostatica. Seguirei i consigli che Le ha dato il Suo urologo, eseguendo un controllo a distanza di 6 mesi per precauzione. Se tale controllo fosse negativo, riprenda i dosaggi del PSA dopo i 45 anni di età se ha una storia di familiarità per patologie prostatiche e dopo i 50 anni se non ci sono casi di malattie prostatiche in famiglia.
Cordiali Saluti