amicizia amorosa o amore platonico?

    DOMANDA

    Buongiorno, siamo entrambi sposati. Ci siamo conosciuti 2 anni fa e da subito abbiamo flirtato in compagnia, di nascosto dai rispettivi partners ci scambiavamo affettuosità e tenerezze. Poi abbiamo iniziato a vederci in pausa pranzo al ristorante, finche un giorno mi ha portata a casa di un amico e senza aver avuto contatti sessuali, ci siamo baciati per un’ora. Lui mi ha detto di avere molti dubbi che pur non avendo un matrimonio felice non intendeva lasciare la moglie (come del resto io). Io cercavo qualcosa più di amico anche se non un amante. Lui timido e impacciato mi era parso molto coinvolto emotivamente. Dopo quell’unica volta non è più accaduto nulla. Mi cerca, mi telefona, mi invita a pranzo mi vuole vedere tutti i week end con gli amici e i rispettivi partners, appena possibile si dà ad effusioni di nascosto, ma nulla di più. Mi domando se gli piaccio e sta bene con me come dimostra, perchè accontentarsi di qualche smanceria come due adolescenti? Se non gli vado più bene perchè continua a cercarmi e pare che gli caschi il mondo se non mi vede i sabati e le domeniche in compagnia? E’ chiuso e non si esprime, però il suo comportamento fa trasparire tante cose. Quando mi vede si illumina in volto e mi sta sempre vicino. Io non so come considerare questa storia, perchè non è amicizia, ma neanche una storia d’amore perchè non cè nulla di fisico, se non qualche abbraccio, casti baci e carezze. Lui è cardiopatico e non so quanto questo possa incidere. Mi aiuti

    RISPOSTA

    carissima,
    è difficile aiutarla, perché mi racconta tutto (o quasi) di lui, ma non parla di lei.
    Lei come si sente ? Che emozioni prova ?
    Cosa sta dietro a questo insistente bisogno di ‘mettersi al suo posto’ e di ‘scusarlo’ (…è timido…è cardiopatico…) ?
    Quando si sarà ascoltata e avrà capito cosa le sue (di lei) emozioni le vogliono dire, vedrà che troverà delle risposte e il coraggio di una scelta condivisa o unilaterale.
    Fino a quando invece guarderà lui e si interrogherà sull’origine degli atteggiamenti di lui…..farà fatica a capire se stessa.
    Una ‘strategia’ (se possibile: siete forse colleghi?) è quella di stare lontano da lui per un periodo e ascoltarsi….ne sente la mancanza, pensandolo che emozioni prova?….
    Insomma, la incoraggio a ‘stare presso di sé’ e a trovare in sé le sue risposte, affinché possa (possiate) chiarirvi e scegliere con consapevolezza da che parte stare.
    Le auguro, in questo frangente, di trovare la miglior se stessa.