ANALISI PREIMPIANTO EMBRIONI

    DOMANDA

    Buongiorno.Grazie per l’opportunità di chiederle un consulto.Ho 32 anni e a causa dell’endometriosi ho difficoltà a restare incinta.Sono 5anni che cerco una gravidanza e da 2 ho iniziato a fare cicli di FIVET-ICSI presso il centro pma pubblico della mia città.Ho fatto 4 tentativi(di cui 1 con ovociti congelati),sempre con trasferimento di embrioni di I°livello e per 3 volte ho avuto gravidanza biochimica.Dopo il 4°insuccesso abbiamo deciso di provare in Spagna.Sono stata in due cliniche e nella 1°ci hanno detto che la soluzione potrebbe essere l’analisi preimpianto degli embrioni,nella 2°assolutamente no perchè la PGD serve solo se ci sono malattie genetiche in famiglia e non se ci sono problemi di attecchimento dell’embrione e quindi qui mi farebbero un ciclo “standard”di fivet.Ora siamo ancora più confusi di prima e non sappiamo a chi dare ascolto…Cordiali saluti, Paola

    RISPOSTA

    La diagnosi pre-impianto (PGD),secondo quanto riportato in parecchi report internazionale, dovrebbe essere riservata solo ai pazienti portatori di malattie genetiche, in quanto negli altri casi la tecnica stessa che comporta una sorta di biopsia embrionale, riduce le percentuali di successo.

    Come lei ben saprà le percentuali di successo nelle tecniche di fecondazione assistita sono strettamente legate all’età della paziente ,alla qualità degli embrioni ottenuti ecc.ed in ogni caso anche alla sua età la percentuale media di successo in Italia ma anche all’estero non supera il 25-30 % per ciclo.Queste percentuali si riferiscono a cicli con embrioni freschi e non crioconservati o derivati da cellule uovo crioconservate.Il consiglio più sereno è quello di non scoraggiarsi e tentare ancora.

    Ma sopratutto avere fiducia nei confronti del proprio specialista , in questo momento le percentuali di successo in Italia non sono diverse da quelle Spagnole !

    Cordiali Saluti

    C.G: