DOMANDA
Buongiorno Dott. Floriani
Le scrivo per chiedere un suo parere:
Da alcuni anni ho alcune vene in rilievo sul polpaccio destro.
Più di sei mesi fa ho fatto la visita angiologica e mi è stato detto che presentavo un “allargamento” nella parte bassa della safena, a causa del quale arrivava troppo sangue nelle vene del polpaccio che di conseguenza si allargavano.
(Negli ultimi mesi la situazione è un poco peggiorata anche se ora come allora non sento alcun dolore o fastidio.)
Come soluzione mi è stato proposto un intervento chirurgico “bruciando” la safena.
Avendo io solo 33 anni mi è sembrato un po’ eccessivo eliminare la safena.
Volevo sapere se esistono soluzioni alternative.
Documentandomi in internet ho letto che esiste la safenoplastica, anche se praticabile solo in alcuni punti della safena. Non saprei però a chi rivolgermi per tale ed eventuale operazione.
O magari esistono altri trattamenti meno drastici della rimozione della safena.
Lei può darmi qualche suggerimento in merito?
La ringrazio anticipatamente.
Cordiali saluti.
Rita Orlandi
RISPOSTA
Gentile Signora, mi pare di avere già risposto a questa lettera, ma evidentemente il messaggio non è andato a buon fine.
Safenoplastica: tale intervento è desueto, e quindi sono ormai pochissimi a farlo (i risultati, se va bene, sono transitori).
Trattamento oggi di prima scelta: fotocoagulazione laser della safena (anestesia locale, no ricovero, deambulazione immediata, no vere e proprie ferite chirurgiche, no trauma dello stripping, no ematomi: tutto questo, ovviamente, se eseguito con i laser di ultima generazione).
La saluto cordialmente, dr Floriani.