DOMANDA
Buongiorno, ho 40 anni, ca 4 anni fa attraverso ecografia e TAC , mi sono stati diagnosticati 5 angiomi al fegato, il più grande e preoccupante è di ca 7 cm. di diametro ed occupa un intero settore proprio sotto lo sterno, gli altri sono di ca 3 cm. Ho sentito il parere di 3 chirurghi, i primi 2 erano interventisti e volevano operarmi, il terzo, che è un luminare nella chirurgia del fegato, mi ha detto che la rottura secondo lui è molto improbabile (a meno di subire colpi che porterebbero ad emorragie anche senza angiomi) e mi ha consigliato prima di fare TAC intervallata ad ecografia e poi negli anni a seguire solo ecografia, una volta all’anno, per vederne l’evoluzione. Ho seguito il suo consiglio e vedo che gli angiomi non cambiano nel tempo. Chiederei a lei, esperta epatologa, se ho fatto bene e se davvero la rottura sia così rara poiché ancora oggi, leggo anche su questo sito che se superano i 4 cm vanno operati e perciò mi assalgono dubbi sulla scelta fatta.
Cordialmente
RISPOSTA
In linea di massima quello che ha fatto è corretto; per decidre se intervenire chirurgicamente è necessario sapere se l’angioma è superficiale e soprattutto se l’angioma cresce nel tempo