DOMANDA
Salve, soffro di attacchi d ansia poiche nel 2011 ho avuto un attacco di panico (dopo aver fumato una canna, ero fumatrice da 3 anni ma dopo questo avvenimento ho smesso)con tachicardia,paura di morire, svenire e impazzire. Dopo questo primo episodio sono stata in cura da una psichiatra dell usl che mi dette 5 gocce di citalopram e alprazolam al bisogno. Dopo un paio di settimane stavo bene e quindi continuai la cura x circa 5mesi o meno non ricordo e poi la smisi. Ora a distanza di un anno e poco piu, ho riavuto 11 gg fa un altro attacco un po piu leggero di quello del 2011 ma che mi ha spaventato tantissimo. Sono quindi ricaduta nelle ansie, sopratutto paura di svenire e di non riuscire piu a respirare. Son tornata dalla psichiatra che mi ha dato medesima cura del 2011 ma dopo pochi gg avvertivo disturbi come tensione a testa e collo e senso di testa vuota come se non fossi piu io. Quindi la psichiatra mi disse che nn era la cura (citalopram) ma che era l ansia che mi faceva sentire cosi e mi ha aumentato la dose da 5 gocce a 10 ma io continuavo a sentire le solite sensazioni, mi passavano solo se prendevo 10 gocce di alprazolam. Siccome non mi fido molto di questa psichiatra mi sn rivolta ad un altro psichiatra che mi ha prescritto xanax 0,50 rilascio prolungato e ieri sera ho preso la 1 pillola pur avendo paura che mi facesse male. In effetti oggi sono stata tutto il gg bene con xanax quindi le chiedo? Secondo lei devo fare xanax o citalopram? Sono confusa!!!! Grazie.
RISPOSTA
In genere, conviene poco sentire più medici per uno stesso problema… Il suo parrebbe proprio un quadro di disturbo da attacchi di panico. Il Citalopram è un farmaco sicuramente indicato e di significato curativo; 10 gocce sono una dose appropriata; il tempo di trattamento deve, verosimilmente, essere molto lungo. Xanax è uno dei nomi commerciali con cui è venduta la molecola chiamata alprazolam, che è un ansiolitico e che va associato al citalopram nella fase iniziale del trattamento (un mese circa) riducendolo poi gradatamente.
Cordialità
Massimo Rabboni