DOMANDA
Gentile Dott.ssa, le porto il caso di un’amica 29enne con attacchi di ansia, apatia, problemi di salute (mal di testa, cattiva digestione, problemi intestinali). Da 3 anni S. non sta bene psicologicamente: è andata da una psicoanalista 2 anni fa, la quale l’aveva aiutata a ricominciare a parlare con il padre. Da un lato S. ha un rapporto eccessivamente amicale con la madre, alla quale confida tutto. Dall’altro lato non rivolgeva la parola al fratello e al padre, persone chiuse e all’antica. Da 6 mesi S. frequenta una nuova psicoanalista che periodicamente le affida dei ‘compiti’ per stimolarla ad uscire, parlare, provare cose nuove. S. per mesi si è chiusa in casa, teme i cambiamenti, è disoccupata da tempo eppure non si sforza di cercare lavoro (aspetta sempre che sia la madre a dirle cosa fare). Da alcuni mesi ha perdite di memoria, non si ricorda viaggi, gite, uscite (per anni ha avuto una memoria di ferro). I suoi attacchi sono di tre tipi: 1)casi in cui fissa il vuoto, non sente cosa le si dice, non parla. Si riprende dopo pochi secondi.
2)casi in cui risponde senza lucidità: durano qualche minuto, poi si ‘risveglia’ e non si ricorda più cosa è successo in quel frangente. 3)casi in cui va in tilt: risponde con frasi sconnesse, la mano trema, sembra che il cervello ripeschi a casaccio frasi che ha detto giorni prima e per l’interlocutore è facile capire che lei non è presente. Il neurologo ha individuato tre piccole macchie nel cervello, nient’altro. Ha escluso epilessia
RISPOSTA
Carissima, credo che la tua amica abbia bisogno oltre che di una diagnostica neurologica anche di una cura psicorfamacologica, se vi e possibile venire a Roma possiamo vederla insieme ad un neurologo che faccia una diagnosi piu specifica per poterla poi curare