DOMANDA
Gentile Dottore,
per dei forti dolori muscoli-scheletrici allo sterno, al petto, alle spalle e alla schiena, prescritti dal curante ho eseguito mille controlli. (Esami sangue anche specifici per reumatismi, ECG, EcoCG, ECG sotto sforzo, Radiografie varie, RMN Sterno, Colonna in toto, Spalle). Visite Fisiatriche, Ortopediche, Infettivologiche, Ematologiche ecc.). Escluse quindi le cause organiche la diagnosi dello specialista è: ANSIA e mi è stato prescritto del Prazepam che assumo da qualche giorno con scarsi risultati. La mia domanda è la seguente: c’è qualche integratore che può lavorare in sinergia all’ansiolico per eliminare un eventuale squilibrio elettrolico che l’ansia può creare determinando i dolori suddetti? (Magnesio, Potassio, ecc. ). Anticipatamente ringrazio per la risposta e porgo saluti cordiali.
RISPOSTA
Gentile Signora o Signore,
la sua appare essere quella che in termine tecnico si chiama somatizzazione, cioè il manifestarsi dell’ansia attraverso il corpo. In quanto tale, come risultato anche dalle numerosissime visite ed accertamenti medici che lei ha eseguito, ben poco o nulla si trova a carico del corpo, che è appunto espressione della sofferenza ansiosa, ma non ne’ e’ la causa. Pertanto, integratori quali magnesio o potassio possono essere utili solo se c’e’ una reale carenza di questi elettroliti nel sangue, altrimenti non vi è ragione di assumere alcun integratore. Quello che è invece necessario fare è agire sulla condizione psichica alla base di queste manifestazioni. Il mio consiglio pertanto e’ quello di rivolgersi ad uno specialista psichiatra che possa valutare il suo stato psichico nel complesso e stabilire una cura adeguata. Il Prazepam a mio avviso puo’ trovare indicazione solo per un trattamento di breve durata e nel caso in cui l’ansia (e le sue manifestazioni somatiche) siano espressione di un periodo di particolare criticità (un evento acuto in famiglia, al lavoro, ecc). Molto spesso, invece, queste manifestazioni fanno parte di un corredo piu’ ricco di sintomi, che coinvolge lo stato dell’umore, e richiedono un trattamento più articolato che tenga conto dell’insieme dei sintomi. Non sorprende pertanto che la sua risposta al Prazepam, seppure iniziato da pochi giorni, sia stata scarsa. Mi viene il sospetto, pur in assenza di informazioni cliniche più dettagliate, che il suo sia proprio uno di questi casi, nei quali trova indicazione un trattamento con farmaci antidepressivi, che agiscono anche (e bene) sulla componente ansiosa. Un bravo specialista potrà sicuramente valutare la sua situazione e proporle il trattamento adatto.
Vivi saluti,
Prof. Pietro Pietrini