DOMANDA
Gentile Dott.ssa, da anni soffro di ansia(gad), e qualche volta a seguito di alcune specifiche situazioni (essenzialmente liti furiose e persone che urlano, situazioni in cui vi sono persone svenute o ferite in modo grave), mi capita di avere anche un vero e proprio attacco di panico(dap). Tale sintomatologia è sofferta anche da mia madre per cui credo possa esserci una sorta di “ereditarietà”, unita ad una esperienza di vita vissuta anni fa in cui sono stato coinvolto in una aggressione.Ebbene per curare tale disagio sono stato visitato da ben 3 psichiatri ed una psicologa. Ho provato lo zoloft 100mg(insonnia e nervosismo, ansietà), il cipralex 20mg (forte gonfiore di stomaco e viso, aumento ponderale), il maveral 100mg (enzimi epatici sballati), l’efexor 75mg(tachicardia, ansietà). Zero risultati con la psicoterapia. Oggi ho 43 anni vivo una vita quasi normale assumendo da circa 1 anno il rivotril 100 mg al mattino. Le chiedo, è giusto assumerlo solo al mattino considerata l’emivita, è giusto continuare con questo farmaco e dosaggio visto il fallimento con gli SSRI/SNRI e la mia volontà di non provare i triciclici per i noti effetti sul peso e sull’attività cardiaca? In attesa di una Sua Cortese risposta saluto distintamente.
Salvatore
RISPOSTA
non è semplice configurare il disagio per il quale assume farmaci in una diagnosi psichiatrica, per alcuni versi potrebbe in effetti trattarsi di ansia generalizzata con momenti di esacerbazione dell’ansia, per altri di riattivazione di esperienze traumetiche tipo disturbo da stress post-traumatico
in ogni caso un alternativa alla bdz che assume ora potrebbe essere pregabalin