Ansia e ipocondria

    DOMANDA

    Egregio Sig. Sinibaldi,
    La presente per chiederle un consulto in merito ad una situazione che mi sta distruggendo da due mesi a questa parte.
    Sono una ragazza di 27 anni, convivo da 1 anno e fidanzata da 7. Premetto che soffro di sindrome del colon irritabile da anni e sono già stata in cura 1 anno circa da uno psicologo per riparare ai danni della separazione dei miei genitori che risale all’adolescenza.
    Circa due mesi fa ho tradito un paio di volte il mio compagno con un ragazzo del quale non conosco lo stato sierologico. Inizialmente sospettavo di essere incinta e sentivo tutti i sintomi, poi il sospetto si è rivelato infondato ma ho iniziato a sentire sintomi di altro tipo: diarrea per un buon periodo, seguita da linfonodi ingrossati e altri piccoli disturbi quali afte (grandi e persistenti), che però già mi affliggevano in passato, dolori muscolari in varie parti del corpo, mal di testa tensivi suppongo e dolori al cranio tipo nevralgie. Le analisi del sangue inizialmente mostravano VES e gammaglobuline leggermente alte, che dopo due mesi si sono abbassate. Così ho inserito i sintomi su internet e tutto sembrava essere correlato ad HIV. Ho effettuato 2 test, a 40 e 70 giorni, presso laboratorio privato metodo ECLIA terza generazione, entrambi negativi. Continuo però a sentire sintomi diversi ogni giorno e a non sentirmi bene, non vivo più una vita normale, penso solo al fatto che potrei aver distrutto la mia vita e quella del mio compagno, sono molto ansiosa.
    Grazie.

    RISPOSTA

    Buongiorno,
    la paura di avere certe malattie sommata al senso di colpa per ciò che si è fatto è terrificante, ma per fortuna ha scoperto di non averle.
    Il colon irritabile è il sintomo principale di disbiosi intestinale, causata da cattiva alimentazione, iperassunzione di farmaci, inquinamento e stress psicologico. Oltre ai problemi diretti, implica un mal funzionamento di tutto il sistema immunitario, quindi è normale trovare sintomi simili alle malattie infettive.
    Riduca per almeno un mese carne rossa, zuccheri raffinati (che vuol dire anche merendine, coca-cola, ecc), caffè, latte e derivati. Vada da un medico esperto in psiconeuroendocrinoimmunologia o da uno esperto di medicina funzionale per entrare ulteriormente nel dettaglio.
    Dal punto di vista psicologico è stato utile affrontare il passato, ma ora è altrettanto importante che si concentri sul presente, godendoselo sempre di più, anche nelle piccole cose. Elimini la fretta e il senso di colpa. Si perdoni da sola e cerchi di capire se vuole ancora stare con il suo fidanzato, poi apra un dialogo con lui.
    buona vita
    Fabio Sinibaldi