DOMANDA
Buongiorno,a luglio ho avuto un attacco di panico durante un viaggio:irrigidimento alle braccia e senso di soffocamento.Pensavo fosse un episodio isolato,anche se dopo ho iniziato ad accusare nausea, fotosensibilità.A ottobre un altro attacco di panico ma con tachicardia, ipertensione, senso di vertigine e di “essere fuori dal corpo”, paura di impazzire, diarrea. Si ripetono sempre più spesso finchè non riesco più a uscire nè a dormire, sono in ansia costante.Vedo uno psichiatra che mi consiglia benzodiazepine perchè, soffrendo di colite ulcerosa, altri farmaci sono controindicati. Inizio anche una psicoterapia. Pian piano le cose migliorano ma poi tornano ansia più difficoltà a deglutire e a stare in mezzo alla gente.Inizio ad avere anche diarrea e coliche. Vado da un altro specialista che mi prescrive Zoloft 50mg, 1/4 per 8gg, 1/2 per 8gg e da 6 gg dosaggio pieno. All’inizio ho nausea, la diarrea peggiora ed è ematica. E’normale? Tra quanto farà effetto la terapia, è corretta? Grazie
RISPOSTA
credo che in situazioni di questo tipo sia strettamente necessario un intervento integrato tra psichiatra, gastroenterologo e psicologo per arrivare ad una risoluzione della complessa situazione clinica. Non specificando la sua età non ho modo di immaginare se le manifestazioni acute di ansia e relativa agorafobia siano riferibili ad un disturbo di panico oppure ad un disturbo con base organica e tanto meno valutare quanto questa situazione di crisi acute sia correlata o meno con caratteristiche di vulnerabilità allo stress della sua personalità preesistenti