antiaggreganti

    DOMANDA

    egr. professore,
    Volevo cortesemente chiederLe: gli antiaggreganti efient o plavix, rallentano o bloccano anche la formazione di nuove placche, o il loro compito è soltanto quello di intervenire in caso di rottura di placche esistenti evitando una sindrome coronarica acuta? Dopo 12 mesi dall’impianto di stent medicato è utile continuare ad assumere l’efient con cardioaspirina o è sufficiente assumere solo quest’ultima? preciso che sono soggetto a placche recidivanti. grazie. saluti

    RISPOSTA

    Gentile signore,
    gli antiaggreganti (come efient o plavix), oltre ad essere fondamentali nella prevenzione di eventi ischemici e trombotici, rivestono un ruolo di rilievo anche nel controllo della malattia aterosclerotica, rallentando la progressione di placca.
    Il trattamento in doppia anti-aggregazione con aspirina associata ad efient o plavix, dopo impianto di stent medicati, è indicato per 6-12 mesi, secondo le linee guida europee. In alcuni sottogruppi di pazienti ad alto rischio tromboembolico potrebbe essere opportuno proseguire il trattamento in doppia anti-aggregazione oltre i 12 mesi.
    Soprattutto nei pazienti soggetti a recidiva di malattia, comunque, oltre al trattamento anti-aggregante, risulta essere di fondamentale importanza il controllo di tutti i fattori di rischio cardiovascolare.
    Distinti saluti
    Corrado Tamburino