DOMANDA
Egregio professore S. Pallanti
Ho 40 anni, da due sono mamma ed attualmente in gravidanza alla 26 settimana.
Dal 2001 in terapia con Paroxetina a causa di un disturbo ossessivo-compulsivo legato per lo più
alla paura dello sporco e conseguente contaminazione con importante condizionamento della vita di tutti i giorni con parecchi ‘riti’ di pulizia da espletare che occupano lunghi momenti della giornata con difficoltà
ad uscire di casa per non dover compiere al rientro certi atti ‘straordinari’ di pulizia; pianto facile, sensi di colpa, ecc. Durante il trattamento con Paroxetina buoni risultati tanto da permettermi una vita abbastanza normale. (dosaggio max raggiunto 40 mg/die con dose di mantenimento anche scesa a 10 mg/die.)
Durante la prima gravidanza sospensione della terapia per poi riprenderla alla 33 settimana senza aver avuto problemi né per il parto, né successivamente per la salute del bambino. Nell’attuale gravidanza nuova sospensione della terapia e ripresa importante dei sintomi a partire dalla 24 settimana.
Lo specialista consiglia di riprendere la terapia alla dose di 10 mg/die per poi passare a 20 mg/die e attendere il parto. Attualmente causa ipertensione verificatasi subito dopo la prima gravidanza assumo
Metildopa 250 mg/die.
C’è associazione tra antipertensivi e antidepressivi per la salute del nascituro?
E’ meglio attendere ancora qualche settimana prima di riprendere la terapia?
E’ bene attendere il parto senza farmaci?
La ringrazio anticipatamente per l’aiuto che potrà darmi.
Distinti saluti.
Anna
RISPOSTA
Cara Signora, l’uso dei farmaci , tutti, in gravidanza, richiede una valutazione individuale dei rischi e benefici, tenendo in particolare conto la gravità del disturbo. Detto questo èprovo a darle alcue indicazioni.
La paroxetina a 10 o 20 mg, in fase clinica di ripresa acuta del disturbo, è stat riporatta come insufficente, cioè non si distingue dal placebo, in pazienti con DOC.
Questo per dire che se è necessaria probabilmente dovrebbe essere assunta alla dose terapeutica per il DOc ovvero almeno 40 mg.
D’altar parte i potenziali effetti collaterali, anchesul feto, non sembrano direttamente correlati alla dose, quindi se assunta conviene alal dose efficae.
Ma a monte, la paroxetina tra gli SSRI è probabilmente quello più discusso di recente ed in attesa di chiarimenti definitivi, probabilmente il meno indicato, Quindi anche se nel caso suo la buona risposta precedente è un buon indicatore , dovendo riprendere la cura con SSRI converrebbe pensare ad uno degli altri
Per l’associazione non capisco del tutto l’uso della Metildopoa, che comunque potrebbe essere associata al SSRI
Quindi , in conclusione, se davvero necessario potrevve riprendere un farmaco per la cura del DOc anche in gravidanza, ma , nel caso,lo faccia a dosi terapeutiche e magari non la paroxetina
Spero siano utili quesi commenti molti cari saluti ed auguri per la gravidanza
SP