Apprensione per referto TAC polmoni

    DOMANDA

    Ho 64 anni. Fumatore dal 1964 al 1986.
    A gennaio di quest’anno ho effettuato una tac di controllo al torace ( mio fratello é morto di tumore polmonare) così refertata :
    Non si rilevano lesioni occupanti spazio a carico dei campi polmonari o del mediastino.
    Linfogangli aumentati di volume, con diametro massimo di mm 8, si rilevano in sede periaortica in
    corrispondenza della finestra aorto-polmonare e nella loggia del Barety. Beante l’esofago.
    Presenza di enfisema diffuso di tipo para settale con voluminose bolle aeree sub-pleuriche
    accentuate al segmento ventrale del lobo superiore ed al segmento postero-basale del lobo inferiore del polmone di sinistra .

    I riferimenti alla sede periaortica , alla finestra aorto polmonare e alla loggia di Barety mi hanno messo in apprensione considerata la mia precarietà cardiovascolare parzialmente risolta con una recente angioplastica.
    Approfittando della Sua disponibilità , vengo a chiederLe il significato e le implicazioni di questo referto e se ritiene necessari ulteriori accertamenti .
    Le chiedo . altresì , di indicarmi eventuali percorsi terapeutici per rallentare questa mia patologia cronica che, per la verità, non mi dà una sintomatologia significativa a parte qualche episodico dolorino retro sternale (che potrei imputare al freddo e alla postura da scrivania ) e un “sentirmi” sempre il battito cardiaco con provenienza retrosternale a letto, in posizione supina.
    Ringrazio e porgo grati saluti.
    Luis12

    RISPOSTA

    Gentile Signore,
    le premetto che una corretta interpretazione di un esame radiologico può essere espressa unicamente visionando le immagini relative. Comunque, rispondendo al suo quesito ed ai suoi dubbi e preoccupazioni, posso rassicurarla sul fatto che il collega radiologo non ha evidenziato alterazioni del tessuto polmonare sospette. Per intenderci, assenza di patologia tumorale. I linfonodi al di sotto del centimetro, vengono considerati non patologici. Purtroppo la pregressa abitudine al fumo, sia pur interrotta abbastanza precocemente, ha determinato, forse anche per fattori genetici o per esposizioni professionali (non conosca la sua occupazione attuale o nel passato) la comparsa di alterazioni enfisematose. Il fatto che non le creino disturbi, fa ben sperare che il processo di broncopatia cronica, anche alla luce della sospensione, ormai da anni, dell’abitudine tabagica, sia stabilizzato e non più in evoluzione.
    Cordiali saluti.
    Dr. Paolo Bulgheroni