DOMANDA
GENTILE DOTT. MENARINI AVREI BISOGNO DEL SUO AIUTO:HO SOGNATO STANOTTE CHE IL MIO PAPA’ PARLAVA DENTRO IL CIMITERO DEL MIO PAESE CON UN MIO ZIO MORTO ESATTAMENTE UN ANNO FA ED IO NEL VEDERE CIO’ ERO CONSAPEVOLE DEL FATTO CHE FOSSE MORTO.SONO SALITA VERSO LA CAPPELLA DOVE ERA SEPOLTO MIO NONNO(MORTO NEL 84) E MI è APPARSA IN UN VESTITO CHIARO CON I FIORI LA MADRE DI MIA MAMMA MORTA ANCHE LEI PROPRIO UN ANNO FA:IO L’HO CACCIATA PERCHE’ CERCAVA DI AVVICINARSI A ME.QUESTA PERSONA IN VITA E’ STATA MOLTO CATTIVA CON I FIGLI,TRA CUI MIA MADRE:IO HO PERSO MIO FRATELLO ALL’IMPROVVISO(STAVA CENANDO E HA SMESSO DI RESPIRARE;ERA DISABILE MA AVEVA SOLO 22 ANNI)IL 21 APRILE SCORSO E DOPO 3 ORE ANCHE LA MAMMA PER EDEMA POLMONARE A SEGUITO DEL DOLORE E NON HO SUPERATO IL TRAUMA.HO SEMPRE FATTO SOGNI MACABRI(QUALCHE GIORNO PRIMA AVEVO SOGNATO LA MORTE DI MIO FRATELLO MA NON HO DATO PESO ALLA COSA).ORA CON MIO PADRE SONO MOLTO PROTETTIVA E PROPRIO NEGLI ULTIMI GIORNI MI HA FATTO CAPIRE DI VOLERSTARE UN PO’ DA SOLO, MA IO STO MALE PER QUESTO. LE CHIEDO DI AIUTARMI A CAPIRE PER QUANTO POSSIBILE:NON ASSUMO FARMACI PER SUPERARE LA SITUAZIONE,MA LA VITA STA DIVENTANDO PESANTE ANCHE PERCHE’ NON RIESCO AD AVERE FIGLI. LA PREGO MI DEDICHI QUALCHE MINUTO. GRAZIE, LOREDANA
RISPOSTA
Gentile lettrice,
La morte, Thanatos, è figlia di Nix, la notte e sorella di Ipnos, il sonno. Thanatos rappresenta l’ignoto che spaventa e ci pone davanti alla caducità e brevità delle cose, ma come sua madre Nix e suo fratello Ipnos, possiede anche il potere di rigenerare. Anche se tutto sembra volgere ad una fine, non esiste nulla che si perda veramente e di cui non resti traccia dentro di noi. I nostri defunti, ad esempio, sono il transgenerazionale che contribuisce alla formazione della nostra identità.
La morte rappresenta, inoltre, la chiusura di cicli ormai esauriti, di modalità esistenziali superate e l’inizio di un nuovo corso, la formulazione di un nuovo progetto, come i passaggio dalla condizione di figlia a quella di madre. Tale passaggio può anche essere vissuto in modo drammatico, così come può essere difficile accettare che i rapporti con persone importanti per noi, subiscano dei cicli, con periodi di maggiore unione e armonia e altri di maggiore chiusura. Se non abbiamo fiducia o abbiamo troppa paura dell’abbandono, allora il processo diventa davvero doloroso. Se invece riusciamo ad accettare questo fatto, possiamo sperare di ritrovarci più uniti di prima dopo il tempo della separazione. Questo significa anche acquisire un ars morendi ossia la capacità di morire per aprirsi ogni volta alla magia della vita.
Cordiali saluti