Artrodesi Mininvasiva

    DOMANDA

    Egregio Dottore,
    volevo chiederle un parere sul mio caso.
    Da 10 anni soffro di un cronico mal di schiena dovuto ad un’ ernia discale L5-S1 già operata nel 2009 ma senza esito positivo. Ad oggi nell’ultima risonanza risulta un peggioramento dell’ernia discale paramediana-intraforaminale con impronta sul sacco durale e sulla tasca radicolare S1 di Sx concomita impegno dei forami di coniugazione più evidente a Sx in parte dovuto ad artrosi interapofisaria. L’alterazione degenerativa di segnale della spongiosa delle limitanti somatiche contrapposte è attualmente di tipo modic2. Mi è stato suggerito un’ulteriore intervento per un Artrodesi Mininvasiva L5-S1 (Con trapianto osseo e inserimento di viti e barre in titanio). Volevo quindi qualche delucidazione su questo tipo di operazione e ciò che comporta (convalescenza, prospettiva di una vita normale dopo l’intervento e le ultime innovazioni in questo campo).
    Ringrazio anticipatamente per la Sua attenzione.
    Cordiali Saluti
    Rossella

    RISPOSTA

    gent.ma
    dipende dalle sue condizioni cliniche. se persiste dolore che rende piuttosto difficile la vita quotidiana riducendone l’efficacia e costringendola ad assumere farmaci frequentemente, la procedura chirurgica di fissazione potrebbe essere indicata. in caso di sintomatologia meno invalidante potrebbe essere utile proseguire con attività fisica (nuoto o fisioterapia)