Ascaride lombricoide

    DOMANDA

    Buongiorno Professore, mi rivolgo a lei dopo aver letto la lettera dell’infermiera che ha contratto il mio stesso parassita.
    Ovviamente non ho la più pallida idea del come e quando io sia stata contagiata, ma so per certo che tutto è partito da un farmaco, la metformina, che mi è stato prescritto dopo aver fatto analisi che confermavano il mio triplicato valore insulinico dopo pasto.
    Il suddetto farmaco mi ha dato qualche disturbo intestinale, il che, a detta dei medici, era normale, questi disturbi mi hanno scatenato qualche problemino infiammatorio, tanto che ho creduto di avere un’emorroide interna che mi provocava dolore e bruciore. Successivamente il fastidio si è irradiato anche verso il retto, le scariche diarroiche sono aumentate intervallate da un giorno o due di stipsi. Mi sono rivolta di mia iniziativa ad un laboratorio di analisi portando un campione di feci, e da li ho scoperto il tutto.
    Mi sono risolta immediatamente al mio medico che mi ha sottoposta al trattamento Vermox 100, inizialmente 2 compresse al di, prese insieme, per 2 cicli. Non risolvendo il problema me ne ha prescritta un’altra scatola, questa volta 1 compressa dopo 1 ora dai pasti principali.
    Sono alla 4a scatola, la termino stasera, non sono convintissima di aver visto vermi morti interi , probabilmente a pezzi, li sento muoversi ancora dentro di me, soprattutto dopo aver avuto più di una evacuazione, mi scatenano forti bruciori a livello anale/rettale. Proprio ieri il medico mi ha detto di sospendere il Vermox, mi ha fatto ripetere l’analisi delle feci e mi ha fatto la richiesta per un infettivologo, che mi visiterà a breve. Le chiedo un consiglio, come devo comportarmi? Ci possono essere problemi anche per i componenti della mia famiglia?. Cordialmente la saluto e ringrazio.

    RISPOSTA

    Sicuramente l’esame parassitologico delle feci è dirimente, anche considerando che una coppia produce circa 200000 uova al giorno, facilmente visibili al microscopio.

    Cordiali saluti