Astenopia o meibomite?

    DOMANDA

    Gentilissimo Prof. Calabria sono un ragazzo di 26 anni e da circa 4 anni soffro quotidianamente di fastidiosi sintomi da occhio secco (senso di sabbia negli occhi,irritazione,bruciore,secrezioni filamentose) Dai test sulla funzionalità lacrimale emerge un test di Schirmer perfettamente nella norma ma un BUT test patologico (4 secondi) e da qui mi è stato detto che si tratta di blefarite posteriore e di qualità dello strato lipidico. Non soffro di patologie dermatologiche particolari se non di una lieve forma di acne giovanile. Sono stato un fumatore da 20 sigarette/die per circa 8 anni e recentemente ho smesso. La terapia si basa su impacchi caldi,lacrime artificiali senza conservanti e da azitromicina topica in collirio ma nonostante tutto non trovo particolari benefici. Ho un astigmatismo ipermetropico di 1 grado che non ho mai corretto seriamente portando gli occhiali a permanenza ma noto che indossare gli occhiali allevia i disturbi. La volevo chiedere:può un vizio rifrattivo non corretto essere causa di una meibomite e dei disturbi di cui soffro? E’ auspicabile vista la giovane età una guarigione definitiva della patologia o si tratta di condizioni croniche non modificabili? la ringrazio tanto in anticipo. un saluto.

    RISPOSTA

    Credo molto verosimile che il suo occhio secco sia dovuto a un eccesso di evaporazione provocato dalla blefarite. La blefarite è una “non malattia” e proprio per questo curarla è particolarmente difficile e la guarigione la si ottiene solo dopo un lungo periodo di accurata igiene palpebrale: la terapia che lei sta seguendo è quella giusta anche se come antibiotico userei delle tetracicline (o pomate che contengono anche tetracicline com il vecchio colbiocin tornato recentemente disponibile). Lo sforzo prolungato provocato da un astigmatismo non corretto può favorire una blefarite, ma penso piuttosto che l’uso di occhiali a permanenza possa aiutarla riducendo la evaporazione lacrimale. La blefarite guarisce. Ci vuole solo molta pazienza

    Cordiali saluti

    Prof.Giovanni Calabria

    Università di Genova

    PS le tetracicline oltre all’effetto antibiotico posseggono anche un utile effetto sulla fluidità del secreto delle ghiandole di Meibomio