Attacchi di panico.

    DOMANDA

    Gentilissima dott.ssa grazie della sua risposta del 16/11, purtroppo sono cresciuta in una famiglia dove lo psicologo era considerato il medico dei pazzi e quindi quando si sono verificati questi problemi (sbandamenti, perdita di equilibrio, vertigini, forte mal di stomaco) non comprendendo cosa mi stesse uccedendo , da sola, senza appoggio della mia famiglia, mi sono rivolta a psicologhi per risolvere i miei problemi però senza informarmi sulla tecnica utilizzata.con l’ultimo psicologo facevamo colloquio praticamente io parlavo e lui ascoltava dicendomi spesso che dovevo uscire nonostante i sintomi però non era così semplice. A volta mi chiedo perché la vita è così difficile e mi chiede uno sforzo così soprumano cioè quello di uscire in questo stato di malessere infatti quando cammino mi devo fermare perché mi sento sbandare. 16 anni di questa vitaccia, quante rinunce, quando vedo persone che camminano le invidio. La prego mi consigli per il meglio perché la vita non può essere questa.
    Email: giuseppina.rossi@gmail.com

    RISPOSTA

    sono certa che la sua vita potrà essere diversa, però deve andare acercare per quale motivo a livello inconscio è così allarmata. capendo la causa il suo terapeuta le potrà fornire strumenti comportamentali per affrontare gli effetti fisici del suo stato di allarme ed il suo cognitivo consapevole che non è in pericolo in questo momento ma che sta vivendo momenti antichi di allarme che proietta nel suo presente potrà permetterle di strutturare un “IO” che viva nel presente e non nelle memorie del passato. Se poi ci sono anche traumi che disturbano il suo presente ci si può lavorare con la tecnica dell’E.M.D.R. In definitiva il vostro terapeuta deve avere strumenti di analisi del profondo sappia anche la tecinica cognitivo-comportamentale e sia abilitato all’uso dell’E.M.D.R.
    Un professionista forse difficile da trovare ma vale la pena di tentare.