DOMANDA
Buon giorno, dottoressa! Ho 22anni ed avrei da chiederle un parere. Dal mese di Agosto scorso, soffro di attacchi di panico. Il primo avuto in forma abbastanza violenta da farmi andare al pronto soccorso dove mi sono stati fatti due ecg, misurazione della pressione, ma tutto è risultato più che normale, gli altri attacchi, invece, sono stati più lievi. Da quel giorno, però, vivo con l’ossessione che da un momento all’altro possa venirmi un infarto. Ciò mi comporta problemi ad uscire, soprattutto di sera e da sola. In macchina mi prende uno stato di angoscia quasi intollerabile. Ho effettuato anche dei controlli: una radiografia al torace e un ecocardio, ma tutto è risultato a posto. Sono stata poi dal mio medico curante che mi ha prescritto dapprima delle gocce di alprazolam (in dosaggio 10/10/10) e sono stata bene per una settimana o due. Vedendo miglioramenti ho cominciato a diminuire il dosaggio fino a non prendere più queste gocce ed affidandomi ai fiori di Bach. Niente da fare, non sono riuscita a stare meglio. Sono ritornata dal mio medico curante la scorsa settimana che mi ha prescritto compresse di SEREUPIN da prendere per la prima settimana 1/4 di compressa a mezzogiorno ed aumentare sempre di 1/4 ogni 7giorni fino ad arrivare a prendere una compressa intera, in più dovrei continuare a prendere l’alprazolam (10gt/dì e 15gt/sera). E’ passata una settimana ma non ho visto miglioramenti. La paura che mi affligge è quella dell’infarto. Cosa mi può dire?
La ringrazio.
RISPOSTA
abbia pazienza e vedrà che essendo in atto l’effetto antipanico della paroxetina si attenuerà anche la memoria emotiva negativa legata a quell’ esperienza e di conseguenza l’elaborazione ipocondriaca connessa ad essa. E’ una costante per le persone che hanno sperimentato la crisi di panico “catastrofizzare” anche segnali fisici del tutto innocui…