DOMANDA
buongiorno, sono una ragazza di 22 anni. sono figlia unica, ho perso mio padre poco piu di 6 anni fa. sono rimasta da sola con mia madre, la quale caratterialmente e molto fragile, pessimista. prima della perdita di mio padre ero molto diversa da lei, mentre ora ,mi accorgo di somigliare molto, purtroppo.
soffro di attacchi di panico da anni, da quando papà se n’e andato.inizialmente i dosaggi dei farmaci erano consistenti, ora man mano sono riuscita a a scalare le dosi e prendo il minimo di quantità consigliate.
noto ultimamente che i sintomi degli attacchi di panico si manifestano in situazioni molto
specifiche, ad esempio a tavola con molte persone, in uno spazio chiuso e affollato ma a volte
anche quando sono in casa da sola. come dovrei comportarmi? grazie
RISPOSTA
Carissima
Il trauma di cui lei mi parla può essere alla base dei suoi attacchi di panico, i sintomi di questo momento e’ probabile siano collegati alla diminuzioni dei farmaci, ma la soluzione non può essere prendere farmaci a vita che tra le altre cose non riescono a farla vivere serena e libera. E’ assolutamente necessario che lei provveda ad intraprendere un percorso do psicoterapia ma che preveda l’uso dell’ E.M.D.R.. Se la sua memoria non riorganizzerà il ricordo della morte di suo padre in modo funzionale purtroppo rischierà di sentirsi continuamente minacciata.