Aumento di peso improvviso

    DOMANDA

    Gentile Dottoressa,
    sono una ragazza di 26 anni. Non sono mai stata magra ma nemmeno esageratamente grassa, ho mantenuto i 65 kg per molti anni. A novembre 2012 ho avuto un forte stress a causa di un licenziamento improvviso. Senza rendermene conto adesso sono arrivata a 72 kg. Questi chili presi non riesco più a perderli, anche se sono tornata a lavorare e al mio stile di vita di prima. Ho pensato che potrebbe essere piuttosto un problema ormonale (prendo la pillola anticoncezionale da 10 anni) o della tiroide.
    Non faccio sport, ma cerco di camminare il più possibile e lavoro come commessa in un grande negozio, cosa che mi obbliga a fare le scale molte volte al giorno. La sera sono sfinita e non potrei mai pensare di andare in palestra. Mi sono appena iscritta al sito melarossa quindi da domani inizierò la dieta che mi è stata inviata. Mi chiedevo se c’è qualche altro problema da prendere in considerazione, oltre allo stress. Mi consiglia di fare degli esami specifici?
    Devo aggiungere che vivo a Ginevra, in Svizzera, e a quanto pare qua la figura del dietologo non esiste. Esistono degli psicologi nutrizionisti, che non propongono diete ma analizzano il rapporto con il cibo. Non credo di aver bisogno di questo, anzi ho già provato un mese fa e non è servito a nulla. So cosa fa male e cosa no, devo solo superare questo “blocco del peso” e tornare quella di prima.
    Vorrei sapere cosa ne pensa di questa situazione.
    Grazie in anticipo per la sua risposta.
    Ottavia

    RISPOSTA

    gentile lettrice,
    sicuramente ci sono alcuni importanti esami per approfondire il suo caso e trovare una adeguata terapia, ad esempio una valutazione della insulinemia, della funzionalità tiroidea, una valutazione del metabolismo basale mediante calorimetria indiretta ed una valutazione della composizione corporea mediante tecnica a doppio assorbimento di raggi x (DEXA) in modo da valutare la massa grassa, la massa magra e la loro distribuzione (morfotipo androide o ginoide). Le consiglio di rivolgersi ad un centro ospedaliero di nutrizione clinica che possa adeguatamente seguirla per l’effettuazione di questi esami specialistici e poi posso formulare un adeguato schema dietoterapeutico associato all’assunzione di integratori o farmaci, nel caso ve ne fosse necessità.
    un cordiale saluto
    prof mariangela rondanelli