DOMANDA
Egr. dottore,
ho 57 anni.
Nel luglio 2014 sono stato operato di PR per adenocarcinoma. Nel febbraio 2014 ad un controllo il PSA era 5,46 mg/mL. I successivi controlli riscontravano un PSA FREE/TOT in area grigia per cui ago biopsia che riscontrava in solo uno dei 10 frustoli: “micro focolaio di adenocarcinoma acinare (gleason 3+3=6) con invasione neoplastica peri neurale”.
All’ esame istologico: “adenocarcinoma acinare score di gleason 3+4=7 della
zona periferica bilaterale con estensione extraprostatica focale (minima). Margine negativo”.
PSA settembre 2014 : 0,01 mg/mL
” gennaio 2015 : 0,02
” aprile 2015 : 0,04
” luglio 2015 : 0,04
” settembre 2015 : 0,06
” novembre 2015 : 0,08.
I valori sono sotto 0,2 considerato di riferimento per eventuale Ripresa Biochimica di malattia, ma bisogna prendere in considerazione anche questo aumento progressivo del PSA, il PSAdt, la PSA velocità? Il quadro istologico? Cosa faccio?
Mi limito a tenere sotto controllo il PSA?
Sono molto in ansia.
Grazie .
RISPOSTA
Buongiorno,
da un punto di vista del PSA postoperatorio , come lei stesso ha riportato, valori al di sotto del 0.2 ng/ml, anche se in aumento, vengono ancora considerati nella norma e non progressione biochimica.
Da un punto di vista dell’esame istologico dopo chirurgia, il tumore era extracapsulare a media aggressivita’. Si poteva programmare comunque una radioterapia adiuvante o, come e’ stato fatto considerando la minima estensione extracapsulare, aspettare il comportamento del PSA.
A questo punto, si aspetta il comportamento del PSA che se continuera’ a salire fino a 0.2 ng/ml, porra’ indicazione ad eseguire una radioterapia della loggia prostatica.
E’ utile eseguire una risonanza magnetica MULTIPARAMETRICA (e’ fondamentale che non sia una semplice RM) della loggia prostatica. Questo esame distingue bene un residuo di malattia da esiti fibrosi post chirurgia.
Facendolo subito con valori molto bassi di PSA si rischia che la sensibilita’ della macchina non riesca a vedere e distinguere la recidiva locale in questo momento.
Ecco perche’ il consiglio e’ di aspettare un maggiore aumento del PSA.
Buona giornata
Prof Alessandro Sciarra
Coordinatore Prostate Unit Policlinico Umberto I
Universita’ sapienza di Roma