DOMANDA
Gentilissimo professore. Sono Biagio, ho 73 anni, lettore assiduo di OK. Operato a dicembre 2009 di prostatectomia radicale per microfocolaio di carcinoma. Dimesso, mi è stato consigliato solo il PSA ogni 3 mesi. Sono partito da un valore di 0,003. A tutt’oggi sono a 0,062. Perchè questa tendenza ad aumentare? A quale valore bisogna incominciare a preoccuparsi? Altri esami come urine, ECG Addome completo, etc sono negativi. La ringrazio per la sua disponibilità.
RISPOSTA
Egregio signore,
il PSA rappresenta l’unico marcatore attualmente utilizzato. Nel suo caso, c’è apparentemente una tendenza alla risalita che, comunque, è ancora sufficiente per essere definita come evidente e certa “ripresa biochimica” di malattia, per la definizione della quale si devono avere tre evidenze di incremento. In questa fase non ci sono altri esami da fare in quanto, in ogni caso, tutto risulterebbe negativo. Posto che lei non mi riporta l’esatta stadiazione della neoplasia, che si deduce dall’esame istologico definitivo e che si dovrebbe ricavare dalla lettera di dimissione, e che rappresenta un dato capitale per formulare una previsione per il futuro, credo che sia opportuno mantenere una relativa tranquillità e ripetere, come le hanno consigliato, il PSA periodicamente. Dall’andamento del marcatore, si potranno decidere le eventuali mosse future, per le quali c’è in ogni caso tempo in abbondanza!
Cordiali saluti, Filiberto Zattoni